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Hospitality news 2022. Quali nuove tendenze per il turismo?

Non possiamo ancora considerare un ricordo l’emergenza Covid-19, ciò che però si può intravvedere per i prossimi mesi è una ripresa del comparto turistico. Dopo un periodo di fermo, seguito da molta instabilità e incertezza, il 2022 sembra essere l’anno del riscatto anche per questo settore, fortemente penalizzato negli ultimi due anni. All’orizzonte non c’è solo l’arrivo dei turisti, italiani e stranieri, ma anche la comparsa di nuove strategie di ospitalità e ristorazione.

Come sarà il turismo nel 2022?

Scopriamo, tra le hospitality news 2022, alcune tendenze per il settore alberghiero che è bene conoscere se si lavora nel mondo dell’hotellerie.

Tendenze turismo 2022. I trend di quest’anno.

Il 2021 per le strutture ricettive si è chiuso in modo peggiore rispetto al 2020. L’osservatorio Confindustria Alberghi ha registrato infatti per il nostro Paese un tasso di occupazione delle camere del -48,6%, cifra che supera il -50% se si prendono in considerazione alcune tra le città d’arte più amate dai turisti come Venezia, Roma e Firenze.

Questo nonostante il notevole sforzo, da parte del settore alberghiero, per far fronte all’emergenza Covid-19 e offrire ai propri ospiti, nei momenti in cui era possibile viaggiare, il massimo comfort per vivere vacanze serene e sicure.

Se il 2022 sarà l’anno del riscatto lo vedremo a breve, intanto è bene prepararsi a tutte le novità per un’accoglienza al passo con i tempi.

Scopriamo quali sono le nuove tendenze nel turismo per i prossimi mesi.

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Un’ulteriore misura a supporto del settore alberghiero.

1. Ristorazione "All day".

Secondo un sondaggio, sarà il settore del Food & Beverage ad avere quest’anno, ma anche nel prossimo futuro, un ruolo centrale nelle esperienze di viaggio. 

Si parla di ristorazione “dinamica” rivolta non solo agli ospiti dell’hotel, ma anche alla clientela esterna, in particolare quella locale.

Una vera e propria rivoluzione nella ristorazione a partire dal mattino, con le degustazioni a colazione di prodotti preparati con materie prime autoctone e menù che rispondono alle tendenze del momento e non solo alla tradizione.

In quest’ottica, verranno create delle vere e proprie isole gourmand multietniche in cui far sperimentare nuovi gusti a tutti i clienti.

L’ospite assume perciò un ruolo centrale nella ristorazione e per venire incontro alle sue necessità nasce l’ “All day dining”, ovvero la possibilità di consumare pasti e bevande con orari flessibili, nell’arco della giornata. Di conseguenza, anche gli spazi e gli arredi si adegueranno per permettere agli ospiti le consumazioni in qualsiasi orario del giorno o della notte.

2. Smart Working in vacanza. Gli hotel si attrezzano.

Questo trend, iniziato nel 2021, risente del periodo che abbiamo vissuto, quando lo smart working ha portato milioni di lavoratori nel mondo a creare il proprio ufficio in casa. 

Pur essendo tornata la possibilità del lavoro in presenza, molte aziende hanno continuato a dare ai propri dipendenti l’opportunità di lavorare a distanza. Dunque non necessariamente da casa, ma in qualsiasi spazio che permetta di poter gestire il proprio lavoro anche da remoto.

Se un tempo sembrava un’utopia, oggi lo smart working in vacanza è una realtà.

Per questo il settore alberghiero ha pensato di sfruttare a proprio favore questa tendenza. Hotel e b&b hanno iniziato ad attrezzare nei propri spazi postazioni confortevoli in cui gli ospiti possono lavorare, magari beneficiando di una splendida vista davanti ai propri occhi o della possibilità di un tuffo in piscina dopo una videocall. Tavoli e sedie appropriati per il lavoro, prese di corrente per i dispositivi, una corretta illuminazione, oltre ad un collegamento wi-fi ad alta velocità, gratuito. E perché no, anche dell’ottimo caffè per concedersi una pausa di relax.

3. Sostenibilità

Una tendenza che si farà sempre più strada in questo e nei prossimi anni. L’ospitalità all’insegna della sostenibilità ha come obiettivo principale quello di aiutare l’ambiente e le economie locali

Consiste in pochi gesti semplici che possono diventare di uso comune per grandi o piccoli hotel. Sono tutti accorgimenti eco-friendly in grado di fare la differenza, come l’utilizzo di meno plastica usa e getta possibile, la sostituzione delle miniature di shampoo e bagnodoccia con prodotti locali in dispenser più grandi e ricaricabili. E ancora, letti con lenzuola in materiali organici e l’uso di lampadine a basso consumo energetico.

Hospitality news 2022. La crisi di microchip che impatto avrà sul settore alberghiero?

Anche il comparto turistico sta risentendo della crisi di microchip che ormai da tempo sta colpendo tutti i settori (direttamente o indirettamente) a livello globale. A risentirne non sono infatti solo le industrie automobilistiche o le aziende che producono smartphone e computer. Tutte le imprese che realizzano macchinari tecnologici e si avvalgono di microchip per alcune funzionalità essenziali, hanno inevitabilmente rallentato la produzione.

A cosa è dovuta la crisi dei semiconduttori?

Quella dei chip e microchip è un’industria che vale circa 500 miliardi, secondo i dati raccolti da Bloomberg (società che fornisce notizie, informazioni finanziarie globali). Interessante perciò capire quali sono le cause della crisi dei semiconduttori.

Le ragioni della crisi sono da ricercare nella crescita esponenziale, anche durante la pandemia da Covid-19, della richiesta di prodotti elettronici, tutti realizzati con all’interno chip e microchip. La produzione di queste componenti è a sua volta legata all’industria del silicio, fatta di cobalto, litio, grafite, nichel, niobio, gallio, germanio, vanadio e indio. Materiali che fortunatamente non scarseggiano ma che, a causa della grande domanda, hanno avuto difficoltà ad arrivare in modo tempestivo per soddisfare le necessità delle aziende.

Altri motivi sono dovuti alle crescenti tensioni tra Usa e Cina e la siccità che ha colpito il Taiwan, il maggiore produttore mondiale di chip e microchip. La scarsità di acqua in questo Paese ha messo infatti in difficoltà le industrie che li realizzano, abituate ad utilizzarne molta per pulire le cialde, le sottili lastre di silicio che formano la base dei chip.

Anche le aziende produttrici di macchine per il caffè, tradizionali e superautomatiche, stanno riscontrando dunque grossi problemi con gli ordini. Mancando i microchip che permettono alcune funzionalità, la produzione ha rallentato il ritmo rispetto all’epoca pre-pandemica.

Quali conseguenze per il settore alberghiero?

Inevitabili ritardi nelle consegne dei macchinari per la preparazione del caffè e bevande calde, strumenti di importanza fondamentale per i servizi di ristorazione nelle strutture alberghiere.

Quale soluzione è possibile adottare?

Si può programmare in anticipo l’ordine della macchina per il caffè, perché i tempi di attesa al momento sono più lunghi (si aggirano intorno ai 40-60 giorni).

Per arrivare preparati alla stagione primaverile ed estiva e quindi soddisfare i bisogni degli ospiti, anche nell’ottica dei nuovi trend nella ristorazione, è bene giocare d’anticipo

Starbreak è a tua disposizione, non solo con un ricco catalogo di prodotti, ma anche per darti tutte le informazioni necessarie prima dell’acquisto di una macchina per il caffè automatica o manuale, destinata a bar, caffetterie, uffici e strutture alberghiere.

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